Offro consulenza professionale nelle aree descritte di seguito
I Disturbi psicosomatici (somatoformi) hanno come caratteristica la presenza di sintomi fisici che fanno pensare ad una condizione medica generale, da qui il termine somatoforme, e che non sono invece giustificati da una condizione medica generale o dagli effetti diretti di una sostanza o da un altro disturbo mentale.
I sintomi devono causare significativo disagio o menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree.
I Disturbi Psicosomatici possono essere ritenuti delle vere malattie fisiche che provocano danni a livello degli organi del soggetto, scatenate da dinamiche psico-emotive disfunzionali, dall'ansia che si esprime in sintomi corporei.
I sintomi psicosomatici si possono dunque considerare come il risultato di situazioni di forte stress, paura, disagio che attivano ed iper-attivano, come in un continuo stato di emergenza il sistema nervoso autonomo, che a sua volta reagisce con risposte vegetative che provocano problemi fisici.
Generalmente i Disturbi Psicosomatici si manifestano a danno dell’apparato gastrointestinale (ad esempio: gastrite, colite, ulcera), dell’apparato cardiocircolatorio (ad esempio: tachicardia, aritmia, ipertensione), dell’apparato respiratorio (asma, iperventilazione), dell’apparato urogenitale (dolori mestruali, impotenza eiaculazione precoce), della pelle (psoriasi, acne, la dermatite, prurito, orticaria, secchezza cutanea e delle mucose, sudorazione eccessiva), del sistema muscolore (cefalea, crampi, torcicollo, mialgia, artrite).
Il mobbing è, nell'accezione più comune in Italia, un insieme di comportamenti violenti (abusi psicologici, angherie, vessazioni, demansionamento, emarginazione, umiliazioni, maldicenze, ostracizzazione, etc.) perpetrati da parte di superiori e/o colleghi nei confronti di un lavoratore, prolungato nel tempo e lesivo della dignità personale e professionale nonché della salute psicofisica dello stesso. I singoli atteggiamenti molesti (o emulativi) non raggiungono necessariamente la soglia del reato né debbono essere di per sé illegittimi, ma nell'insieme producono danneggiamenti plurioffensivi anche gravi con conseguenze sul patrimonio della vittima, la sua salute, la sua esistenza.
Il mobbing non è una malattia ma può esserne la causa. La patologia psichiatrica più frequentemente associata è il disturbo dell'adattamento; esso si compone di una variegata sintomatologia ansioso-depressiva reattiva all'evento stressogeno. Fra le conseguenze rientrano la perdita d'autostima, depressione, insonnia, isolamento. Il mobbing è causa di cefalea, annebbiamenti della vista, tremore, tachicardia, sudorazione fredda, gastrite, dermatosi. Le conseguenze maggiori sono disturbi della socialità, quindi, nevrosi, depressione, isolamento sociale.
Dato che le conseguenze del mobbing possono consistere in sintomi di ansia, depressione e perdita dell'autostima, ciò crea un circolo vizioso che impedisce alla persona di reagire e ricominciare.
Per combattere i sintomi che queste situazioni lavorative problematiche possono provocare e reagire in modo costruttivo mobilitando le proprie risorse personali può essere utile un percorso di psicoterapia di tipo psicodinamico e tecniche di rilassamento.
Infatti ognuno di noi reagisce agli eventi stressanti in base alla sua struttura di personalità, ai propri modi di vedere se stessi e gli altri: riflettere sulle proprie modalità di funzionamento può permettere alla persona di accedere a punti di vista diversi che possono essere di aiuto nell'affrontare la situazione, uscendo dall'empass.
Le perizie psicologiche sono accertamenti diagnostici o valutativi richiesti a fronte di specifiche esigenze e situazioni, in merito alle quali è necessario un parere o giudizio clinico.
L’intervento peritale psicologico si colloca prevalentemente all’interno del processo civile (ad esempio valutazione del danno psichico, adozioni e affidamenti di minori, casi di interdizione e inabilitazione); in generale ci si avvale dello strumento della consulenza tecnica ogni qualvolta sussistano problematiche psicologiche o psicopatologiche da analizzare o ci sia la necessità di un approfondimento diagnostico.
La perizia si esplica in un esame approfondito del soggetto o dei soggetti coinvolti, atto a rispondere a specifici quesiti, attraverso una valutazione diagnostica e prognostica che ne delinei un quadro complessivo ed esaustivo.
Tuttavia ciò non può limitarsi a fornire un’immagine statica e circoscritta della situazione attuale, ma deve essere un’indagine a 360°, in cui si approfondiscono le esperienze passate, i vissuti profondi, gli affetti, le scelte e motivazioni e il sistema di relazioni in cui è inserito il soggetto per poter ricostruire il percorso che egli ha fatto e comprendere chi è e come si relaziona con il mondo esterno.
La perizia psicologica è un processo, fatto di colloqui, incontri ed esami psicodiagnostici, in cui il consulente si trova spesso a collaborare e confrontarsi con altre e diverse figure professionali che si occupano del caso.
L’attività peritale infine è un’indagine di tipo valutativo-giudiziario, con finalità e metodiche proprie e specifiche, e differisce quindi in modo sostanziale dal lavoro clinico-terapeutico anche perché, accanto alle comuni necessità etiche e deontologiche, la prima deve rispondere a specifici criteri guida dettati dalla giurisprudenza.
Consulenze tecniche di ufficio e di parte: la Perizia Psicologica viene richiesta dal Giudice all’interno di un procedimento giuridico per acquisire valutazioni che richiedono competenze scientifiche specifiche. Il ruolo del Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) è quello di acquisire informazioni sulle condizioni psicologiche e sulle risorse personali, familiari, sociali e ambientali del soggetto, o dei soggetti, al fine di fornire al Giudice maggiori elementi sui quali ponderare una decisone.
Il Periziando/i ha a sua volta il diritto di potersi tutelare attraverso il lavoro di un Consulente Tecnico di Parte (CTP), il cui ruolo è quello di assistere il proprio cliente valutando la correttezza metodologica della Perizia d’Ufficio, producendo ulteriore documentazione clinica ed elaborando osservazioni critiche da porgere all’attenzione del Giudice. Una Perizia di Parte può essere anche prodotta spontaneamente per avvalorare la propria posizione in una data vertenza giudiziaria.
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